sabato 4 febbraio 2023

Monte Porche: il paginone e il Fosso del Brecciaro

Classica scialpinistica sul bel versante ovest del gruppo dei Sibillini, che combina un modesto dislivello ad un'interessante discesa e che può facilmente essere unita ad altri itinerari della zona.
Dalla vetta del Monte Porche vi sono differenti possibilità di discesa, tutte ben visibili e valutabili durante la salita.

Accesso: Forca di Gualdo (Alb. La Baita, parcheggio impianti M. Prata)
Tempo di percorrenza: 5 ore
Dislivello: 900 m
Difficoltà: BS
Valutazione: ****


L'itinerario qui descritto inizia dal piazzale del parcheggio degli impianti di M. Prata; consiglio di informarsi preventivamente se pulita e percorribile la strada che proviene da Forca di Gualdo, eventualmente percorribile con modesto impegno con gli sci ai piedi, calcolando circa mezz'ora in più.
Dal piazzale, in ogni caso, si imbocca la sterrata che dirige verso Fonte della Iumenta, costeggiando a destra il Monte Prata.
Questa parte di percorso è sostanzialmente pianeggiante o con lievissima pendenza e consente di scaldarsi prima che inizi la vera salita.


Giunti alla bella e panoramica sella ove è situata Fonte della Iumenta si inizia a risalire il sovrastante gobbone, in genere tenendosi sulla destra, superando quindi anche una seconda prominenza.
Ci si trova, in questo modo, in una netta sella che domina la prima parte della Valle Lunga (bella discesa): da qui si salgono gli ultimi 150 metri di dislivello che separano dalla vetta.

Pizzo Berro, Monte Priora e la lunga cresta della Sibilla

Qui consiglio di evitare il traverso compiuto dal sentiero estivo e di risalire semplicemente dritti il pendio fino in vetta.
Dalla cima del Monte Porche si ha una vista eccezionale sul gruppo dei Sibillini e se ne scorgono praticamente quasi tutte le principali altezze.
Per la discesa si può scegliere se prendere subito la via del rientro o se abbinare l'itinerario a uno dei tanti presenti in zona.
E' ad esempio possibile scendere ai laghetti di Palazzo Borghese e quindi risalire per lo stesso itinerario, o scendere per la Valle Lunga, risalendo poi la Val Tenna fino a Passo Cattivo, traversando quindi di nuovo fino al Porche.

Palazzo Borghese, sullo sfondo il Pizzo del Diavolo

Dalla vetta del Monte Porche la discesa avviene, per la prima parte, nel bellissimo paginone che contraddistingue il versante ovest della bella cima: qui si trova spesso, complice la favorevole esposizione, neve ben trasformata e piacevole.


Dopo la prima parte di discesa si può scegliere se proseguire per i grandi dossi, su pendio aperto, o se imboccare uno dei due canali che conducono, con sciata non estrema ma abbastanza ripida, alla piana di San Lorenzo. 
Credo che la denominazione comune per questi canali sia Fosso del Brecciaro.
Noi siamo scesi per il canale di destra (faccia a valle), curvando piacevolmente tra le varie insenature e strettoie (verificare durante la salita che non ci siano salti di roccia scoperti), fino ad uscire sul bel pianoro finale.

Una delle strettoie del Fosso del Brecciaro

Qui è consigliabile non arrivare al termine del pianoro per evitare una lunga risalita, fermandosi in corrispondenza di una dolce valletta che con breve ripellata porta ad intercettare la strada percorsa all'andata.

La breve valletta da risalire per rientrare alla strada

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